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OMAGGIO A LOUIS BUÑUEL
Martedì 17 e Mercoledì 18 Febbraio
ore 16,30 e 18,30
L'ANGELO STERMINATORE (El ángel exterminador) di L. Buñuel;
Tratto dall’opera teatrale "Los naufragos" di José Bergamin;
con Silvia Pinal, Jacqueline Andere, José Baviera, Augusto Benedico
(Messico 1962, b/n, 89’, v.o. con sott. italiani)
Durante una cena dopo teatro accadono fatti inconsueti e strani, senza però che i presenti si sentano turbati. Il gruppo di invitati non riesce, a festa conclusa, ad abbandonare la villa che li ha ospitati, qualcosa di indefinito e inspiegabile impedisce loro di varcare la soglia della sala da pranzo…
ore 20,30 e 22,30
I FIGLI DELLA VIOLENZA(Los olvidados) di Luis Buñuel;
fotografia: Gabriel Figueroa; con Estela Inda, Alfonso Mejia
(Messico, 1950, b/n, 88’, vers. italiana)
Un ritratto spietato e crudele dei giovani della periferia di Città del Messico e degli emarginati che lottano l’uno contro l’altro per la sopravvivenza. “Buñuel ha costruito un’opera precisa come un meccanismo, allucinante come un sogno, implacabile: il suo tema sociale è quello dell’infanzia delinquente. Ma si tratta di qualcosa di più di un film realista ...” (O. Paz)
Giovedì 19 e Venerdì 20 Febbraio
ore 18,30 e 20,30
NAZARIN di L. Buñuel; con Francisco Rabal, Ignacio Lopez Tarso, Rita Macedo (Messico 1958, b/n, 96’, versione italiana)
Il film racconta la storia di un prete che vive in un quartiere malfamato abitato da ladri, prostitute e vagabondi e cerca, come il protagonista dell’Idiota di Dostoevskij, di praticare la lezione evangelica…
ore 22,30
QUELL'OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO (Cet obscur objet du désir)
di L. Buñuel; dal romanzo "La femme et le pantin" (1898) di Pierre Louÿs; sceneg.: L. Buñuel, Jean-Paul Carrière; con Fernando Rey, Carole Bouquet, Angela Molina, Julien Bertheau (Francia 1977, col., 100’, v.o. con sott. italiani)
A Parigi un ricco vedovo di mezza età si innamora perdutamente di una ragazza più giovane di lui. Da quando ha incontrato Conchita il desiderio lo divora, ma la ragazza lo sconcerta: ora sembra facile e ora inaccessibile. La donna accetta la sua corte senza mai concederglisi in un estenuante e sfiancante gioco di tira e molla con i sentimenti…
Sabato 21 e Domenica 22 Febbraio
ore 17.00 e 19.30
I FIGLI DELLA VIOLENZA(Los olvidados, vers. italiana) e a seguire:
SIMON DEL DESERTO (Simón del desierto) di Luis Buñuel
con Claudio Brook, Silvia Pinal, Hortensia Santovena, Jésus Fernández
(Messico 1965, b/n, 45’, versione in italiano e castigliano)
Leone d’argento al Festival di Venezia 1965.
Il monaco Simone, dopo aver passato sei anni della sua vita a meditare in cima a una colonna nel deserto siriano, viene tentato dal Diavolo che alla fine lo trasporta nel XX Secolo a bordo di un jet e lo abbandona in una discoteca di New York…
ore 22,00
QUELL'OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO (v.o. con sott. italiani)
Lunedì 23 Febbraio
ore 18,30 e 20.30
VIRIDIANA di Luis Buñuel; con Francisco Rabal, Fernando Rey, Silvia Pinal, Victoria Zinny (Spagna 1961, b/n, 91’, versione italiana)
Bella, orfana, decisa a farsi suora, è ospitata in casa di un ricco zio che, dopo aver cercato di usarle violenza, s'impicca. Erede del suo castello, si dedica a opere di carità cristiana, ma è derisa dai suoi beneficiati…
ore 22,30
L'ANGELO STERMINATORE (v.o. con sott. italiani)
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fino a Giovedì 26 Febbraio
ore 16.30 – 18.30 – 20.30 – 22.30
BEKET di Davide Manuli, liberamente ispirato all’ opera teatrale di Samuel Beckett "Aspettando Godot";
con Luciano Curreli, Jerome Duranteau, Fabrizio Gifuni, Roberto “Freak” Antoni, Simona Caramelli, Letizia Filippi, Simone Maludrottu e la partecipazione di Paolo Rossi
(Italia 2009, b/n e col., 80’)
Freak e Jajà, come Vladimiro e Estragone, si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L'uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare di tanto in tanto.
I due protagonisti si incontrano ad una fermata del bus in mezzo al nulla, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a Godot, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di andare a cercarlo a piedi. Iniziano così un viaggio che farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa desolata…
“Beket prende forma dalla necessità di esprimersi liberamente, senza regole e auto-censura. Nasce così, insieme ai produttori Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi della Blue Film, un’operazione retrò, d’altri tempi, dall’ampio respiro cinematografico. Per potersi permettere questa libertà è stato necessario pensare ad un’opera produttivamente piccola, agile e veloce, che ne contenesse anche i costi dovendo lavorare in auto-produzione indipendente. L’idea di legarsi all’universo dell’isolamento Beckettiano partendo dal suo Aspettando Godot, unisce bene la “povertà” produttiva alla “ricchezza” di contenuti. Il film è stato girato in 13 giorni, con una troupe di 10 persone. (Davide Manuli)
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