Né qui né altrove. Una notte a Bari

Gianrico Carofiglio

image Titolo: Né qui né altrove. Una notte a Bari
Autore: Gianrico Carofiglio
Editore: Laterza
Pagine: 160
Prezzo: 10 €
Voto: 7

6 Maggio 2009

di Luca Benedetti

Inizia con una telefonata l’ultimo libro di Gianrico Carofiglio. Una di quelle fuori contesto, perché arriva dal passato e trasforma una serata qualsiasi in una rimpatriata tra amici che forse non si conoscono più. C’è Paolo, docente di diritto internazionale a Chicago, Giampiero, notaio e ricco di famiglia e c’è l’io narrante, un po’ personaggio e un po’ Carofiglio stesso che – in parecchie interviste – lascia intendere che si è divertito a mescolare invenzione ed autobiografismo in questo nuovo titolo di Laterza.  

Siamo a Bari, è sera e, mentre la Range Rover di Giampiero attraversa la città, i ricordi sommergono il presente. Una notte a Bari che ciascuno affronta a modo suo, non senza un misto di curiosità e distacco. Se Paolo definisce Chicago “dalle mie parti”, oramai che Bari non gli appartiene più ed egli non appartiene più a Bari, e se Giampiero è troppo allegro e conosciuto per non strappare una smorfia, il personaggio che dà voce a Carofiglio, lentamente, “riscopre” le strade, il lungomare, i locali degli anni ’70, i quartieri Murat e Libertà, la focaccia di farina di grano e lievito, la gente, quella di una volta e quella che si incontra ora. Esemplare un estratto: “Passeggiammo attraverso la folla. La solita, ma anche quella mi sembrò di vederla per la prima volta attraverso gli occhi stupiti di Paolo”. È così che la sua Bari di oggi, quotidiana e scontata, riprende consistenza. 

Una serata dalle doti maieutiche e Bari diventa un luogo della memoria. Vecchie storie, passeggiate rievocative e riflessioni un po’ brizzolate preparano la strada ad un dolceamaro confronto. “Chi lo sa quanto i nostri ricordi dipendono dal ricordo e quanto invece dalla fantasia e dal nostro bisogno di confortarci” si chiede Gianrico Carofiglio, ma poi qualcosa si rompe e si ricompone in uno sfogo, una confidenza, un silenzio in equilibrio tra nostalgia e maturità.  

Un testo ambivalente, nato come un libro su Bari e trasformatosi in un romanzo, dove le digressioni sulla città, anche se un po’ troppo didascaliche a volte, ben si sposano con lo spirito della collana Contromano – dedicata proprio alle città – perché poi, in fondo, è Bari la quarta protagonista, la quarta amica che accompagna i suoi vecchi ragazzi per tutta la nottata.

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